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domenica 17 giugno 2012
venerdì 15 giugno 2012
AFORISMI, MASSIME, CITAZIONI, FRASI SULLA PAZZIA
Tutti siamo nati matti. Qualcuno lo rimane.
Samuel Beckett
Siamo tutti costretti, per rendere sopportabile la realtà, a coltivare in noi qualche piccola pazzia.
Marcel Proust
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia. Hermann Hesse
L'amore è la saggezza dello sciocco e la follia del saggio.
Samuel Johnson
Un uomo potrebbe essere un pazzo e non saperlo, ma non se fosse sposato.
Henry Louis Mencken
Il peggior pazzo è un santo diventato pazzo.
Alexander Pope
Amore, amabile follia.
Nicolas de Chamfort
Meglio esser pazzo per conto proprio,
Samuel Beckett
Siamo tutti costretti, per rendere sopportabile la realtà, a coltivare in noi qualche piccola pazzia.
Marcel Proust
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia. Hermann Hesse
L'amore è la saggezza dello sciocco e la follia del saggio.
Samuel Johnson
Un uomo potrebbe essere un pazzo e non saperlo, ma non se fosse sposato.
Henry Louis Mencken
Il peggior pazzo è un santo diventato pazzo.
Alexander Pope
Amore, amabile follia.
Nicolas de Chamfort
Meglio esser pazzo per conto proprio,
lunedì 11 giugno 2012
PANTA REI
Panta rei
Panta rhei os potamòs (dal greco πάντα ῥεῖ ὡς ποταμός), tradotto in Tutto scorre come un fiume è il celebre aforisma attribuito ad Eraclito, ma in realtà mai esplicitamente formulato in ciò che dei suoi scritti conosciamo, con cui la tradizione filosofica successiva ha voluto identificare sinteticamente il pensiero di Eraclito con il tema del divenire, in contrapposizione con la filosofia dell'Essere propria di Parmenide. L'espressione proviene da un frammento del trattato Sulla natura:
« Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va. »
(91 Diels-Kranz)
In questo frammento Eraclito sottolinea come l'uomo non possa mai fare la stessa esperienza per due volte, giacché ogni ente, nella sua realtà apparente, è sottoposto alla legge inesorabile del tempo. Altrove tuttavia Eraclito sottolinea che v'è un Logos, sottostante a questo continuo mutamento
Panta rhei os potamòs (dal greco πάντα ῥεῖ ὡς ποταμός), tradotto in Tutto scorre come un fiume è il celebre aforisma attribuito ad Eraclito, ma in realtà mai esplicitamente formulato in ciò che dei suoi scritti conosciamo, con cui la tradizione filosofica successiva ha voluto identificare sinteticamente il pensiero di Eraclito con il tema del divenire, in contrapposizione con la filosofia dell'Essere propria di Parmenide. L'espressione proviene da un frammento del trattato Sulla natura:
« Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va. »
(91 Diels-Kranz)
In questo frammento Eraclito sottolinea come l'uomo non possa mai fare la stessa esperienza per due volte, giacché ogni ente, nella sua realtà apparente, è sottoposto alla legge inesorabile del tempo. Altrove tuttavia Eraclito sottolinea che v'è un Logos, sottostante a questo continuo mutamento
venerdì 8 giugno 2012
Lot- SODOMA E GOMORRA
Secondo il racconto biblico, Lot seguì suo zio nella marcia fino alla terra promessa (Genesi 11,27-31); ma quando le loro greggi divennero così numerose da non poter più pascolare insieme, decisero di separarsi. Lot scelse come suo territorio la valle del Giordano e la zona intorno al Mar Morto, mentre Abramo andò nella direzione opposta (Genesi 13).
In seguito Lot, stabilitosi a Sodoma,
mercoledì 6 giugno 2012
Stati alterati di coscienza
Stati alterati di coscienza
In ogni situazione in cui i processi che costituiscono la coscienza come la memoria, la percezione, l'attenzione, le emozioni, non lavorano più in modo ottimale, si entra in ciò che viene definito stato alterato dell'ordinario stato di coscienza. Pur essendo difficile effettuare una netta distinzione tra uno stato alterato e uno stato ordinario, quest'ultimo lo si può considerare come quello stato in cui un soggetto si trova mentre svolge le normali attività della vita quotidiana, è perfettamente consapevole delle azioni che sta compiendo e si rende conto di ciò che gli accade intorno. Lo stato alterato è quello in cui il soggetto non è consapevole dell'ambiente circostante oppure ha un controllo parziale o nullo dei suoi sensi a tal punto da percepire in modo distorto le sue sensazioni e tutto ciò che vede o gli accade.
Essendo una fisiologica condizione dell'organismo ogni individuo nel corso della sua vita può avere l'esperienza di uno stato alterato.
Diversi sono i meccanismi in grado di indurre tale esperienza. Rimanere immobili nella stessa posizione per diverso tempo fa si che tutti i recettori del corpo si abituino e il cervello non riceve più da essi le sensazioni tattili e di movimento,
In ogni situazione in cui i processi che costituiscono la coscienza come la memoria, la percezione, l'attenzione, le emozioni, non lavorano più in modo ottimale, si entra in ciò che viene definito stato alterato dell'ordinario stato di coscienza. Pur essendo difficile effettuare una netta distinzione tra uno stato alterato e uno stato ordinario, quest'ultimo lo si può considerare come quello stato in cui un soggetto si trova mentre svolge le normali attività della vita quotidiana, è perfettamente consapevole delle azioni che sta compiendo e si rende conto di ciò che gli accade intorno. Lo stato alterato è quello in cui il soggetto non è consapevole dell'ambiente circostante oppure ha un controllo parziale o nullo dei suoi sensi a tal punto da percepire in modo distorto le sue sensazioni e tutto ciò che vede o gli accade.
Essendo una fisiologica condizione dell'organismo ogni individuo nel corso della sua vita può avere l'esperienza di uno stato alterato.
Diversi sono i meccanismi in grado di indurre tale esperienza. Rimanere immobili nella stessa posizione per diverso tempo fa si che tutti i recettori del corpo si abituino e il cervello non riceve più da essi le sensazioni tattili e di movimento,
venerdì 1 giugno 2012
IPNOSI - SUGGESTIONI
L'ipnosi è un fenomeno psicosomatico che coinvolge sia la dimensione fisica, sia la dimensione psicologica del soggetto. È una condizione particolare di funzionamento dell'individuo che gli consente di influire sulle proprie condizioni sia fisiche, sia psichiche e sia di comportamento.
In particolare "oggi sappiamo che l'ipnosi non è altro che la manifestazione plastica dell'immaginazione creativa adeguatamente orientata in una precisa rappresentazione mentale, sia autonomamente (autoipnosi), sia con l'aiuto di un operatore con il quale si è in relazione".
È inoltre opportuno differenziare i termini: ipnosi e ipnotismo,
In particolare "oggi sappiamo che l'ipnosi non è altro che la manifestazione plastica dell'immaginazione creativa adeguatamente orientata in una precisa rappresentazione mentale, sia autonomamente (autoipnosi), sia con l'aiuto di un operatore con il quale si è in relazione".
È inoltre opportuno differenziare i termini: ipnosi e ipnotismo,
mercoledì 30 maggio 2012
DIONISO
« Le baccanti cominciano ad agitare il tirso per i loro riti...
l'eccitazione si era trasmessa all'intero bosco, alle belve:
non c'era più niente di fermo, tutto si agitava in frenesia. »
(Euripide, Le Baccanti)
Dioniso (in greco: Διόνυσος o anche Διώνυσος) è una divinità della religione greca. Dio del vino, dell'estasi e della liberazione dei sensi, rappresenta l'essenza del creato nel suo perenne e selvaggio fluire, lo spirito divino di una realtà smisurata, l'elemento primigenio del cosmo, l'irruzione spirituale della zoé greca, ossia l'esistenza intesa in senso assoluto,
l'eccitazione si era trasmessa all'intero bosco, alle belve:
non c'era più niente di fermo, tutto si agitava in frenesia. »
(Euripide, Le Baccanti)
Dioniso (in greco: Διόνυσος o anche Διώνυσος) è una divinità della religione greca. Dio del vino, dell'estasi e della liberazione dei sensi, rappresenta l'essenza del creato nel suo perenne e selvaggio fluire, lo spirito divino di una realtà smisurata, l'elemento primigenio del cosmo, l'irruzione spirituale della zoé greca, ossia l'esistenza intesa in senso assoluto,
martedì 29 maggio 2012
mercoledì 16 maggio 2012
Le Metamorfosi di Kafka
Gregor Samsa, un commesso viaggiatore che grazie al suo lavoro mantiene la propria famiglia, si risveglia un mattino nelle sembianze di un orrido e gigantesco scarafaggio. Il tentativo di nascondere il suo nuovo aspetto rinchiudendosi in casa ed evitando qualsiasi contatto umano, tuttavia, fallisce ben presto poiché i suoi familiari e il suo datore di lavoro riescono ad irrompere nella sua stanza. La vista di ciò che Gregor è diventato scatena in costoro forti reazioni d'orrore. La sua presenza è respinta da chiunque, persino dai suoi genitori che arrivano ad allontanarlo violentemente quando prova a lasciare la propria stanza. Solo la sorella Grete sembra preoccuparsi di lui e di fornirgli del cibo. Dopo poco tempo, tuttavia,
mercoledì 9 maggio 2012
Heavy Metal
L'heavy metal (letteralmente "metallo pesante", spesso abbreviato in metal) è un genere di musica rock[4][5]. Derivante dall'hard rock, è caratterizzato da ritmi fortemente aggressivi e da un suono potente, ottenuto attraverso l'enfatizzazione dell'amplificazione e della distorsione delle chitarre, dei bassi, e, spesso, persino delle voci. Le tematiche musicali sono spesso definite come oniriche, rabbiose o violente.
Esistono una moltitudine di stili e sottogeneri dell'heavy metal. Di conseguenza esistono sottogeneri più melodici e commerciali, ed altri dalle sonorità estreme e underground.
Fra gli autori di musica classica che hanno influenzato l'heavy metal è più facile citare Bach,Paganini e Wagner piuttosto che Mozart o Liszt. Riferimenti alla musica classica appaiono già evidenti nell'hard rock degli anni settanta (per esempio nei fraseggi e nelle scale di Ritchie Blackmore, chitarrista dei Deep Purple e dei Rainbow), ma da Eruption di Van Halen in poi, gli artisti metal hanno preso a modello soprattutto gli autori del primo ottocento, in cui è facile identificare momenti significativi dal punto di vista del virtuosismo tecnico e della velocità di esecuzione. Ricordiamo le cavalcate inventate da Bach con il suo clavicembalo, molto simili agli assoli di chitarra elettrica metal, accompagnati da un'incessante e velocissima batteria ritmata che ne ha facilitato la nascita e la crescita. La musica barocca viene spesso reinterpretata in chiave gotica. Nel brano Mr. Crowley di Ozzy Osbourne e
Follia Musica e Arte - Elogio Alla Follia - Erasmo da Rotterdam
Il saggio si apre con un elogio da parte della Follia - che parla in prima persona- di se stessa. Subito essa prende le distanze dai "mortali" lasciando intendere la sua natura divina. Figlia di Plutos e della Giovinezza e allevata dall'ignoranza e dall'ubriachezza, i cui fedeli compagni includono Philautia (Vanità), Kolakia (Adulazione), Lethe (Dimenticanza), Misoponia (Accidia), Hedone (Piacere), Anoia (Demenza), Tryphe (Licensiosità), Komos (Intemperanza) ed Eegretos Hypnos (sonno mortale); la Morìa descrive se stessa come portatrice di allegria e spensieratezza, e giustifica l'autoelogio con la sua natura schietta, che si rivela anche nel linguaggio diretto. Nel libro si riportano numerosi esempi e citazioni a favore della grandezza della Pazzia, e della sua utiltà per la felicità dell'essere umano. Essa è in noi fin dall'atto stesso della nascita, che non potrebbe avvenire senza la sua presenza,
mercoledì 2 maggio 2012
LINGAM
Presso la religione induista, il Liṅga (sanscrito, sostantivo neutro, devanāgarī लिङ्गं; letteralmente "marchio" o "segno"; reso anche come Lingam), consiste in un oggetto dalla forma ovale, simbolo fallico considerato una forma di Śiva. L'utilizzo di questo simbolo come oggetto di adorazione è una tradizione senza tempo in India.
In termini metafisici, rappresenta la forma dell'Assoluto trascendente senza principio né fine, oppure la forma del relativo formale che si fonde con l'Assoluto senza forma, o Brahman.
Gli studiosi fanno risalire l'origine del Linga all'antica civiltà della valle dell'Indo. Secondo i Purāṇa la sua più grande virtù è la sua semplicità, che si pone a metà tra la venerazione delle murti e la loro assenza – né forma né senza forma, come una colonna di fiamme[1].
Il grande guerriero Arjuna dell'epica Mahābhārata venerava il Lingam per ottenere il Gandhiva, il potente arco di Śiva; un grande studioso dei Veda, il re Rāvaṇa dell'epica Rāmāyaṇa, venerava Śiva e gli chiese l'Atmalinga per farne dono alla madre; il leggendario Markandeya e innumerevoli altri rishi sparsi in tutte le regioni hanno venerato il Lingam dall'aspetto più semplice. I rishi erano soliti abbandonare ogni materialismo per ottenere la spiritualità, e un pugno di terra nella foresta era tutto ciò di cui necessitavano per meditare e venerare la divinità; secondo il Lingayatismo o Veerashaivismo meditare sull'Ishtalinga (una particolare forma di Lingam), tenendolo sul palmo, aiuta a rapportarsi all'energia cosmica
venerdì 27 aprile 2012
Cos'è il TANTRA
Cos'è il Tantra?
Insieme di dottrine e di pratiche millenarie volte all'espansione dell'ordinario stato di coscienza
La parola tantra può assumere una vastissima gamma di significati: essa indica allo stesso modo la trama del tessuto, la spola, una dottrina mistica o magica, un'opera scientifica ma anche lo svolgimento di una cerimonia, la continuità, la successione e la discendenza.
Come si può vedere tentare di definire questo termine è tanto arduo quanto necessario al fine di evitare fraintendimenti; esso deriva dalla radice tan - «espansione» - e
mercoledì 25 aprile 2012
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